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Giornata della Terra palestinese: diversi i feriti e i fermi

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Giornata della Terra palestinese: diversi i feriti e i fermi

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Scontri tra polizia israeliana e palestinesi in Cisgiordania per la Giornata della terra.

I disordini nel pomeriggio, al valico di Qalandia. Ai lanci di pietre le forze dell’ordine hanno risposto con idranti, proiettili di gomma, gas e bombe assordanti. Diversi i fermi, almeno una quarantina le persone contuse o intossicate.

Tafferugli anche a Gerusalemme est, in questo giorno che ricorda i dimostranti uccisi durante la confisca delle terre in Galilea, negli anni settanta. L’occasione per denunciare la colonizzazione che continua.

“La giornata della Terra è un giorno per la nostra libertà, la nostra dignità, la nostra indipendenza”, ha detto Saeb Erakat, ex capo negoziatore palestinese, “e dobbiamo continuare a lottare per ottenere libertà, indipendenza e un nostro Stato”.

Cortei di protesta si sono svolti anche in Giordania e in Libano.

Per precauzione, Israele ha chiuso i valichi dei terrotori palestinesi, limitato l’ingresso a Gerusalemme e aumentato la sorveglianza alle frontiere.

Nel maggio scorso, manifestazioni filo-palestinesi erano state represse nel Golan. Dodici i morti e centinaia i feriti.