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Lo sciopero, non si sa se ci sarà davvero. Ma gli effetti, quelli sono già evidenti. Il Regno Unito corre ai distrubutori sotto la minaccia di incrociare le braccia da parte dei conducenti dei camion cisterna che distribuiscono il carburante. I dipendenti delle 5 principali compagnie del Paese riforniscono il 90% delle stazioni di servizio.

“Sì, il rischio c‘è, speriamo solo che alla fine prevalga il buon senso e desistano dallo sciopero” dice una donna in fila per fare il pieno.

Sono circa 2.000 i conducenti pronti allo sciopero di cui ancora non è stata fissata una data. Il Premier David Cameron ha consigliato ai cittadini di mettere da parte un po’ di benzina in più. Scelta criticata dal Presidente dell’associazione automobilisti britannica.

“Non c‘è bisogno di fare la fila per comprare il carburante” ha detto Cameron. “Ma certamente ciascuno può prendere alcune precauzioni: se avete la possibilità di riempire una tanica in più fatelo. Difronte alla possibilità di uno sciopero è una scelta giudiziosa”.

Secondo i vigili del fuoco del Regno Unito il consiglio del Primo ministro comporta anche notevoli rischi per la sicurezza. I sindacati devono annunciare la data dello sciopero con 7 giorni di anticipo.

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