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Il boia torna in azione in Giappone

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Il boia torna in azione in Giappone

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Due anni dopo l’ultima esecuzione, altri tre detenuti sono stati uccisi per impiccagione nelle carceri di Hiroshima, Tokyo e Fukuoka.

Insieme agli Stati Uniti, il Giappone è il solo paese sviluppato economicamente a mantenere la condanna a morte per punire delitti gravi. Un particolare con cui si dice daccordo l’86 per cento dei cittadini.

“La pena di morte è accettata dalla maggioranza dei giapponesi. Inoltre è resa legittima dalla presenza delle giurie popolari. Pertanto, continuerò ad agire in questo senso, nella mia qualità di ministro della Giustizia”, spiega il ministro responsabile.

Il Partito Democratico al potere aveva promesso, durante l’ultima campagna elettorale, di aprire un confronto sul tema, ma finora niente è cambiato.

Nel paese sono 132 i condannati in attesa di esecuzione. Nonostante la moratoria votata all’Onu, secondo dati diffusi da Amnesty International, in tutto il mondo sono stati 676 i detenuti uccisi per esecuzione legale nel corso dell’ultimo anno.