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Mali: pressione Paesi Africa Occidentale per ritorno all'ordine costituzionale


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Mali: pressione Paesi Africa Occidentale per ritorno all'ordine costituzionale

I Paesi dell’Africa Occidentale aumentano la pressione sui militari golpisti in Mali. Il vertice straordinario dei Capi di Stato dell’Africa Occidentale in Costa d’Avorio ha deciso l’invio entro due giorni di una delegazione di vari Presidenti per permettere un rapido ritorno all’ordine costituzionale.

“Il dialogo e la concertazione saranno gli strumenti principali per trovare una soluzione. Ma non avremo esitazioni nel ricorrere ad altre opzioni da decidere secondo le circostanze” ha detto il Presidente ivoriano Alassane Ouattara.

La giunta che il 22 marzo ha destituito il Presidente maliano Amadou Tounami Touré ha cercato di allentare la tensione togliendo il coprifuoco stabilito al momento del putsch, riaprendo le frontiere del Mali e lo spazio aereo.

I militari promettono che nessun componente della giunta si presenterà alle prossime elezioni, senza confermare tuttavia che queste si possano tenere il 29 aprile come previsto. Il golpe è contestato dalla maggioranza dei partiti maliani che annunciano:

“Prevediamo uno sciopero generale per raggiungere l’obiettivo strategico. Organizziamo la disobbedienza civile”. Parole di Tiébélé Dramé, portavoce della piattaforma anti-golpe .

Il Mali – come il Niger e la Mauritania vicini – è da sempre destabilizzato dalla ribellione touareg che chiede diritti e indipendenza per le zone desertiche del Nord. I militari hanno giustificato il golpe con l’incapacità del Presidente Touré di gestire la recrudescenza della ribellione da gennaio.

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