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Arriva l'iniziativa cittadina

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Arriva l'iniziativa cittadina

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Entra in vigore domenica l’iniziativa cittadina, uno strumento di democrazia diretta. I cittadini potranno sollecitare la Commissione europea a legiferare sulle questioni che li preoccupano. Unico requisito, raccogliere almeno un milione di firme in almeno sette stati.

“D’ora in poi – spiega Nicolai Wammen, ministro degli Affari europei danese- a decidere l’agenda non saranno solo i commissari, i presidenti, i ministri o i deputati europei. D’ora in poi ogni singolo cittadino potrà porre i propri temi nella nostra agenda”

Potranno sottoscrivere le petizioni i cittadini europei che hanno acquisito il diritto di voto. E’ un passo avanti per Greenpeace, ma si teme per la tutela della privacy.

Jack Hunter è il portavoce dell’organizzazione ecologista: “Potenzialmente potrebbe essere uno strumento utile per i cittadini europei, ma hanno reso le regole complicate. E’ difficile fermare la gente in strada chiedendo informazioni molto precise, pensiamo si vada troppo oltre chiedendo data di nascita, nome completo, indirizzo completo, numero del passaporto. La maggiore della gente non vuole dare tutti questi dati, ne sarebbero bastati alcuni”.

Recentemente una petizione con oltre due milioni di firme è stata consegnata al Parlamento europeo per dire no ad Acta, il trattato anti-contraffazione che, secondo molti utenti, minaccia la libertà in Internet.