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DSK farà appello: "Niente prova lo sfruttamento della prostituzione"

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DSK farà appello: "Niente prova lo sfruttamento della prostituzione"

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Sulle accuse di sfruttamento organizzato della prostituzione, Dominique Strauss Kahn passa al contrattacco. Rinviato a giudizio nella serata di lunedì, l’ex numero uno del Fondo Monetario Internazionale ha fatto sapere che farà appello.

I suoi legali parlano di “infrazioni inesistenti”,
“assenza di elementi a carico” e “dossier che non reggerebbe il contraddittorio”.

Criticato come “sproporzionato” e “vessatorio” il divieto di comunicare a stampa, altri indagati, testimoni e parti civili, uno dei suoi avvocati ironizza sullo spiegamento di mezzi: “Tre giudici d’istruzione e interi reparti della polizia per cosa – si chiede Henri Leclerc -? Due, tre serate libertine all’anno, per un periodo di cinque anni?”.

Pomo della discordia è la chiara riconoscibilità o meno come prostitute delle donne che con lui vi prendevano parte all’Hotel Carlton di Lille.

Strauss-Kahn continua a ripetere di averlo ignorato ma gli inquirenti sostengono di disporre ormai di elementi sufficienti per provare il contrario.

Di recente sommerso di fischi a una conferenza a Cambridge, l’ex patron dell’FMI avrebbe secondo loro partecipato attivamente all’organizzazione degli incontri in questione.