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Obama a Seul: "Meno nucleare, più sicurezza"

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Obama a Seul: "Meno nucleare, più sicurezza"

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I potenti del pianeta fanno quadrato a Seul, per incrementare il pressing su Iran e Corea del Nord sul dossier nucleare.

A due anni da un analogo summit a Washington, a ospitare l’incontro è questa volta simbolicamente la capitale sudcoreana. Presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy e leader del Vecchio continente sono stati preceduti da un applauditissimo intervento di Barack Obama.

Accelerare il cammino verso il mondo senza armi nucleari promesso nel celebre discorso di Praga del 2009, l’appello lanciato dal Presidente degli Stati Uniti.

“Sono fermamente convinto che possiamo garantire la sicurezza e mantenere un potenziale deterrente – ha detto nel corso di un incontro alla Hankuk University -, proseguendo allo stesso tempo nella riduzione del nostro arsenale nucleare”.

Se nell’anno delle presidenziali statunitensi le parole di Obama rischiano in patria di incontrare una forte resistenza repubblicana, i suoi principali destinatari restano Teheran e Pyongyang.

All’Iran, il numero uno della Casa Bianca ha detto che il tempo stringe, ma che non ci sono alternative e una soluzione diplomatica è ancora possibile.

In linea con l’appello dei manifestanti che sfilavano per le vie di Seul, alla Corea del Nord Obama ha poi voluto ribadire che provocazioni e proseguimento del programma nucleare non portano alla sicurezza, ma ad ulteriore instabilità.