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Cameron si difende, a Downing Street nessuna cena per raccolta fondi    

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Cameron si difende, a Downing Street nessuna cena per raccolta fondi    

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Cene private a spese del primo ministro. David Cameron si difende così dalle accuse di aver appoggiato un sistema di scambio di favori, soldi per avere un accesso privilegiato alle cene al dieci di Downing Street e ha fatto pubblicare i nomi degli ospiti.
 
Donatori dei Tory, ricevuti in quattro occasioni, tra il luglio del 2010 e febbraio di quest’anno. “Nessuna di quelle cene serviva a raccogliere fondi”, ha affermato Cameron. “E nessuna di quelle cene è stata pagata dai contribuenti. Conosco da molti anni la maggior parte delle persone che vi hanno partecipato. Peter Cruddas non ha mai suggerito quali persone invitare a cena nel mio appartamento ed egli stesso non vi ha mai preso parte”.
 
Peter Cruddas è il tesoriere del partito, dimessosi dopo la diffusione di un video girato con una telecamera nascosta dai giornalisti del sunday times. Nel filmato Cruddas propone, in cambio di donazioni per i Tory, incontri con il primo ministro per poterne influenzare le decisioni politiche.
 
“In parlamento si ha l’impressione che David Cameron usi costantemente i suoi impegni privati per coprire affari che privati non sono”, dice il deputato laburista Michael Dugher. “Quindi credo che il primo ministro debba essere più trasparente e dare maggiori spiegazioni”.
 
I conservatori hanno avviato un’inchiesta interna, mentre i laburisti chiedono un’indagine indipendente. Cameron intende anche riformare il sistema di finanziamento dei partiti, limitando le donazioni a 60mila euro e includendo i sindacati principali finanziatori del Labour.