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Francia, Tolosa: si indaga su possibili complici

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Francia, Tolosa: si indaga su possibili complici

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C’era anche lui, quando il fratello rubò la moto che avrebbe usato per la serie di omicidi nella regione di Tolosa.

Abdelkader Merah, il fratello maggiore del 23enne Mohammed, ha ammesso che quella moto la rubarono insieme, il 6 marzo. Mohammed Merah è stato abbattuto giovedì dalle forze speciali, dopo aver ucciso tre militari e poi tre bambini e un insegnante di una scuola ebraica.

Il fratello Abdelkader è stato arrestato insieme alla compagna: i due vengono interrogati a Parigi dalle forze speciali antiterrorismo.

Gli inquirenti vogliono verificare se il terrorista abbia goduto di complicità, almeno sul piano logistico.

A destare sospetti è anche il tenore di vita di Mohammed Merah, ben al di sopra delle sue possibilità. Prima di essere ucciso, aveva detto agli inquirenti di essersi finanziato con alcune rapine, ma gli investigatori hanno dubbi in proposito.

Nell’appartamento non c’era nulla a parte le sue armi, ma nell’auto del fratello è stato trovato dell’esplosivo.

Gli inquirenti tendono a credere che Mohammed Merah sia stato un lupo solitario, ma non possono ancora escludere l’esistenza di una rete.

L’indagine dunque prosegue, mentre la vita riprende a scorrere anche nel quartiere in cui viveva lo stragista, anche se nessuno potrà dimenticare:

“È stato qualcosa di molto grave, non pensavo che qualcosa del genere potesse succcedere qui, e quell’uomo viveva proprio qui. È stata una cosa terribile. nessuno può accettarlo”.

Il governo, dopo aver convocato un vertice interministeriale con i massimi responsabili della sicurezza, ha deciso di ridurre il livello d’allerta.