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Francia: scontro tra corpi speciali sul blitz di Tolosa

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Francia: scontro tra corpi speciali sul blitz di Tolosa

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Sulle tv francesi scorrono le immagini dell’anonimo appartamento alla periferia di Tolosa teatro dell’assedio a Mohammed Merah, il killer che per una settimana ha paralizzato la Francia e che giovedi è stato ucciso dai corpi speciali della polizia.
Adesso è il momento degli interrogativi e delle polemiche. Gli inquirenti cercano di capire se l’ex piccolo delinquente di periferia improvvisatosi terrorista islamico abbia potuto contare su degli aiuti, se abbia avuto dei complici.

Il fratello di Mohammed e la sua compagna sono sempre in arresto, trasferiti a Parigi dove vengono interrogati dagli uomini dei servizi segreti.
Alcuni organi di stampa hanno anche avanzato l’ipotesi che il killer di Tolosa abbia potuto essere in passato un infiltrato. Intanto si discute della dinamica del blitz e c‘è chi come questo ex alto dirigente dei corpi speciali della Gendarmeria esprime dubbi e perplessità sul mancato utilizzo di gas paralizzanti da parte delle teste di cuoio. Gas che avrebbero potuto rendere inoffensivo il killer e evitare la sua uccisione.

Il comandante del Raid, le teste di cuoio della polizia che hanno condotto l’operazione è tornato invece a difendere l’operato dei suoi. “Abbiamo fatto il massimo e anche di piu’ per portare a termine la nostra missione” dice.
Merah è stato raggiunto da 20 colpi d’arma da fuoco due dei quali mortali. La sua traiettoria criminale viene analizzata e passata al setaccio pronta a diventare uno dei temi della campagna elettorale che per 48 ore si era fermata e che ora ha ripreso i suoi spazi.