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Tolosa: critiche alle teste di cuoio

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Tolosa: critiche alle teste di cuoio

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E’ finito con intense raffiche di armi automatichein un quartiere blindato di poliziotti e uomini in divisa l’assedio alla casa dove si era nascosto Mohamed Merah, il killer di Tolosa.

Sarkozy aveva annunciato di volerlo vivo ma il 23enne sedicente “jihadista” asserragliato nel suo appartamento è stato ucciso mentre, armi in pugno, rispondeva al blitz dei corpi speciali.
Il procuratore Francois Molins ha ricapitolato cosi quei momenti convulsi:
“Ha letteralmente attaccato lanciandosi sui poliziotti all’interno dell’appartamento con in mano una Colt45. Avanzava e sparava anche quando è saltato dal dal balcone. In quel momento è stato colpito da uno sniper del Raid. Un proiettile lo ha raggiunto alla testa”.

Le modalità del blitz, l’attesa durata 32 ore, il mancato uso di lacrimogeni che avrebbero potuto neutralizzare Merah. Sono tanti i punti ancora oscuri che fanno discutere.
Il legale di Merah ha detto di ritenere “che si sarebbe potuto fare di piu’ per intavolare un dialogo, per spingere il giovane a rendersi meglio conto di come stavano le cose”.

Il massiccio dispiegamento di forze non è servito a mettere al riparo i corpi speciali. Anzi: 5 di loro sono rimasti feriti nell’ultimo blitz e in quelli precedenti che sono falliti