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Italia, Consiglio ministri approva riforma del lavoro

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Italia, Consiglio ministri approva riforma del lavoro

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Il Consiglio dei ministri italiano ha approvato la riforma del mercato del lavoro con disegno di legge. Un’approvazione “salvo intese”, che non blinda dunque il testo contro eventuali correzioni.

Da qui in avanti, il dibattito si trasferisce in parlamento, dove le forze politiche che finora hanno sostenuto il governo Monti sono più che mai divise.

Lorenzo Cesa, Unione di Centro: “Questa è una riforma del mercato del lavoro coraggiosa e necessaria. Come ha detto il presidente Napolitano, il problema non è solo l’articolo 18, ma le imprese che chiudono e soprattutto i giovani senza lavoro. Il parlamento può sicuramente migliorarla, ma non stravolgerla”.

La parte più contestata è quella sui licenziamenti individuali per motivi economici. La riforma esclude la possibilità di riottenere il posto, garantendo invece un indennizzo. La Cgil preve una valanga di licenziamenti e annuncia scioperi, trovando una sponda nel Partito democratico, che preannuncia battaglia durante il passaggio parlamentare.

Oltre a ritoccare l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, la riforma cerca di mettere ordine nella selva dei contratti di lavoro attualmente esistenti e di contrastare l’eccesso di precarietà che impedisce, soprattutto ai giovani, di trovare un’occupazione.