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USA-Afghanistan: il presunto autore del massacro "non ricorda"

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USA-Afghanistan: il presunto autore del massacro "non ricorda"

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Non ci sono prove, e comunque l’accusato non ricorda: inizia a delinearsi la linea della difesa di Robert Bales, il sergente dei marines che avrebbe ucciso sedici abitanti di un villaggio, in gran parte donne e bambini.

Il militare, che aveva servito a tre riprese in Iraq prima di essere trasferito in Afghanistan, ha incontrato il proprio avvocato, John Henry Brown:

“Ricorda qualcosa di quanto accadde quella sera prima del sospetto massacro”, racconta il legale.
“Poi ha qualche ricordo di quanto accadde dopo, ma non ricorda quei momenti precisi”.

L’opera dell’avvocato è peraltro complicata dall’immagine dell’accusato che emerge da un’altra vicenda, risalente alla fine degli anni novanta: Bales lavorava come broker, e avrebbe truffato un’anziana coppia, alla quale un giudice ha riconosciuto un risarcimento da oltre un milione di dollari.

Solo che Bales non ha mai pagato, è sparito dal 2.000. Rispunta ora, protagonista di un massacro e di un colpo terribile inferto all’immagine degli Stati Uniti e alla sicurezza dei suoi stessi commilitoni in Afghanistan. La popolazione locale è inferocita, anche a causa del rifiuto americano di consegnare il marine alla giustizia afghana.