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Tolosa: presunto killer è circondato. "Avrebbe colpito oggi"

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Tolosa: presunto killer è circondato. "Avrebbe colpito oggi"

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Blitz delle forze speciali francesi a Tolosa. Un uomo sospettato della strage di lunedì alla scuola ebraica e dell’uccisione di 3 militari è al centro dell’operazione scattata alle 3 del mattino: è rinchiuso al primo piano di un’abitazione nel quartiere residenziale della Croix-Daurade, a soli 3 km in linea d’aria dalla scuola Ozar Hatorah, luogo del massacro del 19 marzo. Tre agenti sono rimasti feriti all’avvio dell’operazione. Arrestati la madre, un fratello e la compagna di quest’ultimo, mentre un altro fratello si è presentato spontaneamente alla polizia.
 
L’uomo si chiama Mohamed Merah, ha 24 anni, è nato a Tolosa ma è di origine algerina e si dice membro di
al Qaeda. Afferma di aver voluto vendicare l’uccisione di bambini palestinesi. Secondo il ministro dell’Interno Claude Guéant l’uomo avrebbe passato un periodo a Jalalabad, in Pakistan ed è rientrato in Francia lo scorso anno. Era già da tempo nel mirino dei servizi francesi per la sua presunta vicinanza a gruppi islamici radicali. In passato aveva subito un arresto a Kandahar, in Afghanistan.
 
Secondo le autorità Merah, che si guadagna da vivere come meccanico, aveva in mente di uccidere ancora, oggi stesso. E aveva già individuato le prossime vittime: un altro soldato e due poliziotti. Ha rivendicato sia l’uccisione dei tre soldati francesi che delle quattro persone nella scuola ebraica. Ha detto di non aver alcun rimpianto, se non quello di non aver
ucciso più persone. 
 

Secondo il procuratore capo di parigi Francois Milins, “potrebbe arrendersi stasera”.
 
È stato lui stesso a proclamarsi un militante di ‘al-Qaeda’, e di aver agito sia per “vendicare i bambini palestinesi” vittime della repressione israeliana sia
per ‘punire’ l’Esercito di Parigi “per i suoi interventi
all’estero”, e segnatamente in Afghanistan insieme alla Nato.
 
Il sospetto era nel mirino degli inquirenti sin dagli omicidi di 3 paracadutisti a Tolosa e Montauban l’11 e il 15 marzo scorsi, già prima, dunque, dell’uccisione di 3 bambini e un adulto nella scuola ebraica di Tolosa.  
 
L’inchiesta è partita dall’identificazione dell’indirizzo IP del computer del fratello del sospetto. Il primo ad essere ucciso, il paracadutista trentenne Imad Ibn Ziaten, assassinato a Tolosa l’11 marzo, era stato infatti attirato nell’agguato con un’inserzione su internet per la vendita di una motocicletta.
 
Poi le indagini si sono concentrate sul motorino utilizzato per compiere gli omicidi. L’uomo sarebbe andato in una concessionaria per chiedere come neutralizzare il gps che serve a localizzare la moto in caso di furto. Il modello corrispondeva a quello visto sui filmati delle telecamere di sorveglianza.
 
La telecamera che ha usato per riprendere la strage della scuola ebraica è stata ritrovata. Secondo il ministro dell’Interno, Claude Gueant, “la priorità è prenderlo vivo e portarlo davanti alla giustizia”. Sulla Francia incombono le elezioni presidenziali di maggio, e l’epilogo della truce vicenda potrebbe avere un peso determinante sull’esito della consultazione.
 
Marine Le Pen, la candidata del Front National, partito di estrema destra, ha espresso la propria preoccupazione per il diffondersi dell’estremismo islamico in Francia, diffusione che – dice -“è stata sottovalutata”. Subito è arrivata la risposta del rettore della Grande moschea di Parigi, Dalil Boubakeur, che ha esortato a non confondere la religione mussulmana, pacifica, integrata nella società e rispettosa della legge, con l’azione di assassino che si dice affiliato a un’organizzazione terroristica.