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Appalti pubblici: la Commissione minaccia di chiudere le porte ai partner internazionali

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Appalti pubblici: la Commissione minaccia di chiudere le porte ai partner internazionali

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Aviazione, ferrovie, costruzioni, negli appalti pubblici la Commissione europea adotta la strategia del do ut des. Vuole chiudere la porta ai paesi terzi che chiudono i loro mercati alle imprese europee.
In effetti se l’Unione Europea apre gare di appalti pubblici pari 352 miliardi di euro ai suoi partners stranieri, gli Stati Uniti offrono appena la metà, il Giappone solo 27 miliardi e in Cina, l’accesso al settore pubblico per gli stranieri è cosi’ limitato che non è nemmeno quantificato.

Gli appalti pubblici rappresentano un mercato considerevole che va fino al 25% del Prodotto interno lordo, a seconda del paese europeo. I commissari De Gucht e Barnier vogliono quindi limitare l’accesso ai paesi terzi che non rispettano le regole del fair play.

Spiega Michel Barnier, Commissario europeo al Mercato interno: “Se un’amministrazione locale, o uno stato ritiene che non c‘è reciprocità, che non c‘è uno scambio equo, che un’impresa europea non puo’ lavorare in un certo paese, allora quest’amministrazione potrà dire: vogliamo impedire ad un’impresa di quel paese di lavorare da noi. La Commissione dovrà dare la sua approvazione. Si tratta di misure particolari che si applicheranno per contratti oltre i 5 milioni di euro”

Le imprese europee che dipendono dagli appalti pubblici rappresentano circa 31 milioni di posti di lavoro. Per l’Europa, questa proposta non è solo una provocazione verso i paesi terzi, ma è anche un modo per sostenere crescita e occupazione.