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Mosca: "Disposti a sostenere una dichiarazione all'Onu sulla Siria, ma ad alcune condizioni"

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Mosca: "Disposti a sostenere una dichiarazione all'Onu sulla Siria, ma ad alcune condizioni"

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La Russia si prepara a cambiare atteggiamento davanti alla crisi siriana. Dopo avere per mesi ostacolato l’adozione di un documento da parte dell’Onu, Mosca prende ora in considerazione la possibilità di una pronuncia del Consiglio di Sicurezza, ma solo ad alcune precise condizioni.

“Una reazione appropriata del Consiglio di sicurezza dell’Onu, si tratti di una dichiarazione o di una risoluzione”, ha detto il capo della diplomazia russa Lavrov, “deve rispettare almeno due condizioni: primo, che le proposizioni Kofi Annan siano pubbliche e secondo che il Consiglio le approvi non in forma di ultimatum ma in un modo che tenga in cosiderazione il lavoro fatto finora”.

Dall’Indonesia, dove si trova in visita, il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon, ha di nuovo indicato le priorità per un rapido intervento della comunità internazionale.

“Primo, fermare le violenze da ogni lato. Secondo, impegnarsi in un dialogo politico che punti a una soluzione politica. Terzo, stabilire urgentemente un intervento umanitario”.

Secondo fonti delle Nazioni Unite dall’inizio della rivolta contro il regime di Bashar al-Assad, negli scontri sarebbero morte 8000 persone.