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Kony 2012: premier Uganda "non siamo in guerra"

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Kony 2012: premier Uganda "non siamo in guerra"

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Dopo aver suscitato curiosità ed entusiasmo su internet, il video Kony 2012 provoca reazioni contrastanti in tutto il mondo. Voleva far luce sulle atrocità compiute in Uganda dai miliziani dell’Esercito di Resistenza del Signore guidato da Joseph Kony, ma si è trascinato dietro diverse ombre.

“Penso che il messaggio del video sia che i giovani americani sono in grado di cambiare la storia – spiega Emira Woods dell’istituto per gli Studi politici di Washington – E penso che non faccia comprendere un aspetto fondamentale per gli africani e le persone in tutto il mondo nel 21esimo secolo: bisogna cambiare il proprio destino con le proprie mani”

L’Uganda ha ufficialmente apprezzato la campagna lanciata contro la pratica di rapire i bambini e costringerli a combattere. Ma il premier cerca di ridimensionare la minaccia rappresentata da questo gruppo.

“Il video offre un quadro incompleto – dice il primo ministro Amama Mbabazi – Chi lo guarda si sente dire che Kony è ancora in Uganda e sembra di capire che l’Uganda sia ancora in conflitto ma, naturalmente, tutti sappiamo che questo non è vero”.

Joseph Kony è ricercato per crimini contro l’umanità. La proiezione del video da parte di un’associazione giovanile è stata sospesa in Uganda, ufficialmente per rispetto nei confronti delle vittime.