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Siria: accuse reciproche di responsabilità tra regime e ribelli

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Siria: accuse reciproche di responsabilità tra regime e ribelli

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Una manifestazione in supporto del presidente siriano, Bashar al-Assad, è stata ripresa e diffusa dalla tv di Stato. Il quartiere di Damasco è invece inaccessibile alla stampa internazionale, qui ieri ha avuto luogo uno dei due attacchi a edifici governativi che hanno fatto 27 morti e 140 feriti.

Regime e ribelli si accusano reciprocamente per la duplice esplosione. Il governo ha criticato i terroristi interni ed esterni al Paese, per gli oppositori si tratta di una macchinazione del governo stesso, per accusare i nemici ed aumentare i consensi.

Da un anno la Siria è il palcoscenico di continue rivolte contro il regime di Bashar al-Assad, puntualmente represse nel sangue. Secondo le Nazioni Unite, sono 8mila le vittime dall’inizio delle agitazioni, 9mila per le associazioni umanitarie.

Le ultime cinque, nella città orientale di Raqqa, come mostrano le immagini di questo video amatoriale, girato da alcuni oppositori.

Lunedì arriverà a Damasco la missione Onu-Lega araba per insistere sul cessate il fuoco. In un’opposizione divisa, molti convergono su un punto: il dialogo con il regime sanguinario non è un’opzione accettabile.