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Siria: emergenza profughi, il racconto da un campo in Turchia

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Siria: emergenza profughi, il racconto da un campo in Turchia

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Il flusso di profughi in fuga dalla Siria aumenta di giorno in giorno. In Turchia sono quasi 15.000, accolti in otto campi. Tantissimi bambini, lontani dalle violenze costate la vita a circa 400 piccoli come loro, dall’inizio delle proteste un anno fa. Ma non solo, lontani da arresti, torture e abusi, denunciati dall’Unicef.

Nel campo di Boynuyogun, nella provincia di Hatay, non lontano da Antiochia, i bambini possono studiare e giocare. Come la maggior parte dei quasi 2000 rifugiati del campo, provengono dalla provincia settentrionale di Idlib, teatro di una dura offensiva da parte dell’esercito siriano.

I più piccoli – dice un insegnante – non raccontano solo il conflitto nei loro disegni. “Queste immagini riflettono in modo molto positivo quello che si fa qui”, spiega. “Non fanno riferimento alla guerra. Ma dai loro giochi invece emerge quello che hanno vissuto. Noi stiamo facendo del nostro meglio per aiutarli a superarlo”.

I ragazzi più grandi invece raffigurano la guerra e Bashar al Assad nei loro disegni, dominati da carri armati e soldati. Testimonianze dei crimini commessi dal regime, numerosi appelli affinché questo venga deposto. In questi disegni viene espresso anche un sentimento di speranza, attraverso la rappresentazione della vittoria.

Il nostro inviato Bora Bayraktar:
“Il cuore e la mente dei rifugiati restano in Siria. In questo campo che si trova solo a pochi metri dal confine, aspettano di ritornare a casa”.