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Marocco: sit-in per Amina, "il codice penale va cambiato"

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Marocco: sit-in per Amina, "il codice penale va cambiato"

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“Siamo tutte Amina”, “abrogate la legge”. Con un sit-in davanti al parlamento marocchino a Rabat circa 200 persone hanno gridato la propria indignazione a una settimana dalla morte di Amina Al Filali.

Questa ragazza di 16 anni ha preferito suicidarsi con veleno per topi piuttosto che continuare a vivere accanto al suo stupratore, che era stata costretta a sposare. Il codice penale permette a chi violenta di sfuggire al processo se prende in moglie la vittima.

“Abbiamo assistito a qualcosa di scandaloso. Siamo stufe”, dice una manifestante. “Questa legge va cambiata, si deve cambiare il codice penale”.

“Non stiamo difendendo solo i diritti delle donne marocchine, difendiamo le donne vittime di stupro, botte e massacri nel mondo intero”, afferma un’altra dimostrante.

Nonostante la nuova costituzione preveda l’eguaglianza fra i sessi, il Marocco conserva un’impostazione giuridica maschilista e discriminatoria. La legge piuttosto che difendere la vittima di stupro, si preoccupa di salvare l’onore della famiglia. Lo dimostrano le parole del padre di Amina: “lo abbiamo fatto per far tacere la vergogna”.