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Arrestato ex capo dei servizi segreti di Gheddafi

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Arrestato ex capo dei servizi segreti di Gheddafi

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L’ex capo dell’intelligence di Gheddafi, Abdullah al-Senussi, è stato arrestato: era l’ultima figura di spicco del regime del colonnello libico ancora a piede libero.
Per mesi, era riuscito a non lasciare traccia dei suoi spostamenti. È stato bloccato mentre cercava di entrare in Mauritania con documenti falsi, in un’operazione condotta dalle autorità del Paese, con la collaborazione del governo francese.

Senussi è sospettato di essere uno dei principali responsabili dell’uccisione di oltre mille carcerati, ed è ricercato dal Tribunale penale internazionale per crimini contro l’umanità.

“È un momento di felicità per i libici, vorrei che lo avessimo arrestato qui. In qualunque maniera sarà punito, non sarebbe mai sufficiente per tutto quello che ha fatto”.

“Senussi era la scatola nera di Gheddafi, possedeva molte informazioni e ha ucciso 1200 prigionieri, ha le mani sporche di sangue e deve essere portato in Libia e processato qui”.

L’Aja, dove ha sede la Corte penale internazionale, ne ha chiesto l’estradizione, lo stesso ha fatto Parigi. Senussi, infatti, è stato condannato in Francia, nel ’99, come responsabile di un dirottamento aereo dieci anni prima. L’attentato terroristico aveva provocato 170 vittime, tra cui 54 francesi.