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Tunisia: salafiti "sharia nella costituzione". Il governo frena

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Tunisia: salafiti "sharia nella costituzione". Il governo frena

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La Tunisia del dopo Ben Ali al bivio tra laicità e legge islamica. In migliaia hanno manifestato venerdì davanti al Parlamento per chiedere che la sharia venga inserita nella futura Costituzione.

“La Tunisia è un Paese islamico” lo slogan intonato dagli appartenenti al movimento salafita.

I leader islamici moderati tunisini, che sono saliti al potere dopo la caduta del regime, il 14 gennaio scorso, subiscono, inoltre, la pressione delle frange più estremiste che chiedono un’applicazione rigida dei precetti islamici.

“Oltre 200 organizzazioni religiose hanno firmato una dichiarazione che sottolinea che quella islamica è la sola legge da seguire”, dice un rappresentate del movimento religioso.

I salafiti chiedono al governo di proibire anche la vendita dell’alcool provocando la reazione delle agenzie turistiche. Decine di attività rischiano di chiudere i battenti molto presto – dicono le associazioni di categoria – causando la perdita di circa 8mila posti di lavoro.

Una situazione che potrebbe aggravarsi la prossima estate dal momento che il settore turistico, dopo la primavera araba, non ha più alcuna visibilità.