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È discriminatorio. Francia dice addio a mademoiselle

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È discriminatorio. Francia dice addio a mademoiselle

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‘‘Adieu, Mademoiselle’‘: dopo anni di battaglie, il termine mademoiselle – ovvero signorina – sparirà dai formulari amministrativi francesi.

Per volontà del governo di Parigi sarà sostituito da madame, sia per le donne sposate che per le nubili.

Una vittoria delle associazioni femministe che lo giudicavano un retaggio del passato.

“La Germania ha abbandonato il ‘Fraulein’, gli Stati Uniti hanno adottato ‘Ms’ la contrazione di Miss e misses, che è neutrale – spiega Julie Muret portavoce dell’associazione Osez le Feminisme – Anche la Danimarca lo ha abbandonato, i paesi nordici sono molto avanti su queste questioni e sui giornali britannici non è molto usato. La Francia era in ritardo e questa è una vittoria”.

Con questa decisione anche le voci “nome da
ragazza” e “nome da sposata”, non compariranno più nei formulari.

“Se sei una signorina, non sei sposata, ma un uomo che è ancora sposato è chiamato signore. Questo non cambia – è il parere di Maiha Brunet, una donna parigina – Se mi dà fastidio? Non è normale. Perché dovremmo avere un cambiamento della denominazione, mentre per gli uomini non possiamo sapere se sono sposati o meno”.

Tra gli uomini, però, c‘è chi cade dalle nuvole, interpretando il termine come un gesto di cortesia.

“Nella quotidianità, penso che si possa andare avanti come d’abitudine e credo che le giovani donne lo apprezzino, nello stesso modo in cui un giovane come me gradisce essere chiamato ragazzo
invece di monsieur – spiega un giovane di Parigi – Può essere bello e penso che la tradizione possa essere salvata nella vita quotidiana, nonostante i documenti ufficiali”.

E a qualche giorno dalla storica decisione, anche qualche signorina, pardon, signora, si iscrive al partito dei nostalgici.

“Madame è più ufficiale, per tutti gli aspetti amministrativi e legali – è il parere di Isabelle, una studentessa – Ma mademoiselle è più affascinante, più poetico”.