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Strage di Kandahar. Al presunto responsabile è stato fatto lasciare il paese

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Strage di Kandahar. Al presunto responsabile è stato fatto lasciare il paese

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Il sergente americano presunto responsabile del massacro di Kandahar ha lasciato il paese, una ragione in più per esacerbare la rabbia popolare innescata dalla strage di domenica scorsa. Le manifestazioni sono quotidiane, all’ultima, a Qalat, nel sud del paese, hanno partecipato più di mille persone. Gli afghani vogliono che il presunto responsabile sia processato in Afghanistan:

“Quel soldato americano che ha martirizzato 16 innocenti senza ragione deve esssere processato qui – dice un abitante di Kabul – Anche qui abbiamo un governo, dei tribunali e un sistema giudiziario. Questo caso deve essere trattato seriamente e la pena deve essere inflitta in pubblico. Così in futuro, servirà da lezione agli americani e agli altri stranieri che sono in Afghanistan”.

Una lezione a Leon Panetta, giunto ieri a Kabul per incontrare il presidente afghano Hamid Karzai, sembra volesse darla anche il dipendente di Camp Bastion che ieri ha fatto esplodere il suo camion all’aeroporto in cui doveva atterrare il segretario americano alla difesa. L’uomo, che è morto nell’attacco, voleva colpire i soldati che si preparavano ad accogliere il loro superiore.

Un altro attentato è stato perpetrato oggi a Uruzgan, nel sud del paese. Il bilancio è di otto morti. È il terzo dall’arrivo di Panetta.