ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Siria: emergenza umanitaria al confine turco

Lettura in corso:

Siria: emergenza umanitaria al confine turco

Dimensioni di testo Aa Aa

Mentre a Damasco il regime fa sfilare i suoi sostenitori, a Hama l’esercito attacca i ribelli con artiglieria pesante. Ad un anno dall’inizio della rivolta il copione di Bashar al Assad non è cambiato.

365 giorni fa, l’opposizione scendeva in piazza per una Siria senza tirannia né tribunali speciali. Oggi sono oltre 8mila i morti e la protesta è diventata guerra civile.

È emergenza sanitaria a Homs e Idlib, con l’Onu che è riuscita a strappare al governo siriano solo una missione di valutazione. È emergenza umanitaria sul confine turco. Nelle ultime 24 ore circa mille persone sono state accolte nelle tendopoli allestite dal governo di Ankara che ospitano ormai 15 mila profughi.

“Siamo tutti siriani, stanno uccidendo i miei fratelli, i miei cugini, i miei concittadini – dice un rifugiato Mustafa Faida – Ogni bambino che muore è una perdita per la Siria, per me e per il mio paese”.

“Vogliamo le armi – dice un altro profugo – questa è la cosa più importante, oltre a una no-fly zone”.

La Turchia si sta attrezzando per affrontare l’arrivo di 500 mila rifugiati. Sempre da Ankara è giunta la conferma che le autorità di Damasco hanno piazzato mine lungo i sentieri sul confine.