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Per il Belgio la peggior tragedia dall'inferno di Marcinelle

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Per il Belgio la peggior tragedia dall'inferno di Marcinelle

Per il Belgio la peggior tragedia dall'inferno di Marcinelle
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Il Belgio piange i suoi bambini. Così titola un quotidiano fiammingo riassumendo lo stato d’animo di un paese, davanti alla tragedia che ha colpito due scolaresche.

Shock, incredulità e sgomento sono le parole che ricorrono con frequenza nella cittadina di Heverlee. I genitori proteggono i propri figli dall’assalto delle telecamere, mentre i compagni di scuola dei 22 bambini che hanno perso la vita in Svizzera lasciano dei disegni all’esterno dell’edificio.

“Mi rendo conto che questo poteva accadere ai miei bellissimi bambini – dice una madre all’ingresso della scuola – è drammatico, è drammatico. Siamo impotenti, vogliamo aiutare ma come?”.

Un’impotenza che si trasforma in un via vai incessante davanti ai cancelli della scuola elementare. Mentre l’amministrazione locale organizza l’accoglienza dei sopravvissuti: in molti chiedono notizie dei loro compagni morti nell’incidente.

“Noi, come ministero – spiega Pascal Smet, ministro fiammingo all’Istruzione – daremo più sostegno alle scuole, qui e a Lommel, mettendo a disposizione psicologi e più insegnanti, perché è un momento molto difficile per tutti loro e avranno bisogno di tempo per esprimersi. Quindi daremo loro la possibilità di farlo”.

Era dal 1956, dall’inferno della miniera di Marcinelle, che il Belgio non viveva una simile tragedia. I comuni hanno aperto i registri di condoglianze e sono state sospese tutte le manifestazioni in programma.

“I messaggi di condoglianze stanno arrivando da tutto il mondo, mentre qui prosegue senza sosta il lavoro degli specialisti per sostenere il difficile momento di molte famiglie”, conclude l’inviata di euronews a Heverlee, Gulsum Alan.