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Elizabeth in versione horror. Il ritorno della giovane Olsen

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Elizabeth in versione horror. Il ritorno della giovane Olsen

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Il ritorno della giovane Olsen. A pochi mesi dalla passerella a Cannes per “La fuga di Martha”, Elisabeth, la più giovane delle tre sorelle dalle uova d’oro, è di nuovo al cinema con un horror.

Riprese in digitale e illusione di un solo piano sequenza, gli stratagemmi ansiogeni su cui punta “Silent House”: remake statunitense dell’uruguaiano “La casa muda”, per cui la produzione ha reclutato alla sceneggiatura lo stesso Gustavo Hernandez che aveva firmato l’originale.

“Io stessa sono una grandissima appassionata di horror – racconta Elizabeth Olsen -. Girare un film del genere è quindi stato quindi molto stimolante. Da un punto di vista attoriale, la sfida è stata soprattutto quella di incarnare quella parabola di genuino terrore”.

Di recente accanto a mostri sacri come Robert De Niro e Sigourney Weaver nel thriller “Red Lights”, la 23enne attrice californiana scala questa volta le gerarchie e interpreta il ruolo della protagonista.

“Il film – dice – racconta la storia di questa ragazza, Sarah, che con il padre e lo zio, si trasferisce per l’estate nella residenza estiva della famiglia. La casa è praticamente in rovina, abbandonata a sé stessa e in preda ai ratti. Una volta lì, proprio quando lo zio si allontana un attimo per andare in città, il padre improvvisamente scompare. E per quanto lei lo cerchi, non riesce a trovarlo in tutta la casa”.

A dirigere il film è la stessa coppia Chris Kentis e Laura Lau, già nota al pubblico internazionale per “Open Water”.

Presentato all’ultima edizione del Sundance Film Festival, “Silent House” è da poco uscito in Canada e Stati Uniti. In Italia si attende invece ancora una distribuzione ufficiale. I fan della giovane Olsen potranno però intanto consolarsi con “Red Light”, che la 01 Distribution si è ripromessa di portare in sala.