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Diplomazia musicale: l'orchestra nordcoreana suona a Parigi

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Diplomazia musicale: l'orchestra nordcoreana suona a Parigi

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Parigi chiama, Pyongyang risponde. Un inedito gemellaggio ha portato i musicisti dell’Orchestra Filarmonica nordcoreana a esibirsi all’ombra della Torre Eiffel, insieme ai loro colleghi di Radio France.

Squarciata la cortina di ferro che ancora corre lungo il cinquantatreesimo parallelo, la diplomazia della musica è riuscita dove quella ufficiale sembra fallire. Coronazione di questo traguardo è poi il fatto che la direzione sia stata per di più affidata a un sud-coreano: il maestro Myung Whun Chung, all’origine del progetto.

“Come potete immaginare, al pari di molti coreani, aspettavo da sempre questo momento. Ho insistito prima di tutto sull’importanza delle relazioni umane. Poi della musica e, in terzo luogo della politica”.

Speranza condivisa dagli stessi artisti è che l’armonia di questo incontro presto sovrasti le stecche della politica.

“Possiamo immaginare diversi sviluppi. Quanto stiamo facendo oggi è comunque già straordinario da ogni punto di vista, anzitutto musicale” dice Svetlin Russev, primo violino dell’orchestra di Radio France.

Archiviata con successo questa fase uno in terra francese, l’orchestra transnazionale diretta dal maestro Chung alza ora il tiro e mira a esibirsi dove finora le è stato vietato: nelle due Coree che la sua musica si propone di riavvicinare.