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Ucraina: morte sospetta in carcere

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Ucraina: morte sospetta in carcere

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La situazione dei diritti umani in Ucraina desta preoccupazione. Secondo il rapporto presentato da 40 associazioni locali, nel loro congresso annuale, le violazioni sono aumentate dal 2010. Di pari passo con la povertà, sono cresciute la repressione di movimenti civili e le pressioni sui giudici.

L’attivista Yevhen Zakharov dichiara: “Ricordo bene quando l’ex ministro dell’interno Mohylyov disse che il lavoro della polizia sarebbe stato valutato in base al numero delle inchieste. E’ assurdo. Quanti casi si devono contare per mostrare risultati?”

Euronews ha incontrato Zoya Karpylenko. Suo figlio Sergiy è morto in carcere in circostanze poco chiare. Arrestato per il presunto furto di un telefonino, aveva denunciato di aver subito torture. La madre ricorrerà alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

“Sono sicura che mio figlio è stato ucciso – afferma la donna -, è stato torturato. Forse qualcuno è stato persino promosso per questo. Ma il fatto è che mio figlio è nella tomba.”

L’ufficio del procuratore fa sapere che i casi di violazione dei diritti umani vengono esaminati attentamente e che il numero di persone in carcerazione preventiva si sta riducendo.