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Il Parlamento europeo condanna le dichiarazioni di Sarkozy su Schengen

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Il Parlamento europeo condanna le dichiarazioni di Sarkozy su Schengen

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Nate per infiammare la platea elettorale, le dichiarazioni del Presidente francese Sarkozy su Schengen hanno piu’ che altro infiammato il dibattito nelle istituzioni europee. La Francia potrebbe sospendere gli accordi e reintrodurre controlli frontiere, ha affermato il candidato Sarkozy durante il week-end. Sono proposte che il centro-sinistra ha fustigato martedi’ al Parlamento europeo di Strasburgo.

“I colleghi assenti sono dovuti tornare a casa a prendere i loro passaporti per venire a Strasburgo?Non scherziamo” – ha ironizzato il leader dei socialisti Hannes Swoboda.

La destra invece cerca di smorzare le polemiche, il leader dei popolari al Parlamento europeo, il francese Joseph Daul sottolinea la necessità di riformare Schengen, un processo oltretutto già avviato.

“Il signor Sarkozy ha sempre rispettato Schengen, ma c‘è un problema di controllo alle frontiere esterne dell’Europa, un problema serio di finanziamenti, ha detto Daul. “Ci sono paesi come la Grecia, in difficoltà finanziarie, che non possono gestire le frontiere esterne”

La Grecia ha bisogno di piu’ soldi dall’Unione europea? Lo abbiamo chiesto a Niki Tzavela, eurodeputata greca: “Non si tratta solo di soldi, abbiamo bisogno di leggi, abbiamo bisogno di uomini che proteggano le frontiere d’Europa dai trafficanti”

Paul Hackett, euronews:

“La condanna dei deputati europei per aver usato il trattato di Schengen nell’area elettorale, non dovrebbe turbare il presidente francese Sarkozy, soprattutto considerando che è in ripresa nei sondaggi per le presidenziali”