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La strage di Kandahar. La rabbia degli afghani

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La strage di Kandahar. La rabbia degli afghani

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Dopo i fatti di Kandahar, in Afghanistan la crescente insofferenza per la presenza delle truppe straniere è palpabile.

Il Parlamento di Kabul ha condannato il massacro, parlando di “azioni arbitrarie delle forze della coalizione”. I deputati della Loya Girga hanno chiesto formalmente che tutti gli eventuali responsabili vengano sottoposti a un processo pubblico in Afghanistan:

“Tali incidenti hanno un impatto negativo e incitano la popolazione alla diffidenza – dice la parlamentare Shagul Rezai – Anche il negoziato in corso sulla collaborazione strategica subirà un contraccolpo”.

I taleban hanno giurato di vendicare la strage, promettendo di intensificare gli attacchi contro quelli che vengono definiti i “selvaggi americani malati di mente”:

“Chiediamo al governo di incriminare quel soldato – dice un abitante di Kandahar – vogliamo vivere liberi e in pace. Non vogliamo che continui questa situazione, vogliamo liberarci dalla mano degli infedeli”.

“È una tragedia. Bisognerà scoprire se è vero che era ubriaco – aggiunge un altro -Se lo ha fatto deliberamente deve essere condannato a morte. In ogni caso è tutta acqua che va al mulino dei taleban”.

Oggi, molti afghani si dicono pronti ad unirsi ai combattenti taleban per cacciare gli stranieri dal loro paese.