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Uganda: spopola su web campagna per l'arresto di Kony

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Uganda: spopola su web campagna per l'arresto di Kony

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Youtube accende i riflettori sugli orrori dell’esercito di resistenza del signore. Da 20 anni in Uganda, fanatici cristiani, compiono ogni genere di atrocità nella completa indifferenza. Ma in appena quattro giorni, il video Koni 2012 è stato visto da circa 60 milioni di persone. Prodotto da una ong statunitense, descrive le atrocità compiute di Joseph Kony – ricercato per crimini contro l’umanità – e dal suo esercito di bambini-soldato.

“Kony non uccide persone a Parigi o New York. Kony uccide persone nella Repubblica centro africana e nessuno si interessa a loro – ha spiegato Luis Moreno-Ocampo, procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale – Questi giovani californiani hanno crato una mobilitazione globale. È incredibile”.

Il video ha fatto aprire gli occhi sulla tragedia ugandese. Ma negli Stati Uniti c‘è chi teme punti a cambiare gli equilibri regionali nell’area, sostenendo l’intervento politico e militare di Washington. Quando martedì il fenomeno è esploso in rete, una serie di celebrità hanno cominciato a postare messaggi. Anche Barack Obama – che lo scorso ottobre ha inviato 100 soldati in Africa centrale – si è espresso in suo favore.