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Siria, gli inviati dell'Onu davanti alla tragedia

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Siria, gli inviati dell'Onu davanti alla tragedia

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La responsabile delle operazioni umanitarie delle Nazioni Unite in Siria assieme al capo della Mezzaluna rossa di Damasco. Nonostante la loro presenza continuano i bombardamenti dell’esercito fedele a Bashar al-Assad.

Scopo della missione della rappresentante dell’Onu, Valerie Amos, è quello di aprire dei corridoi umanitari per raggiungere la popolazione civile. Domani è atteso a Damasco anche l’ex segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, che qui vediamo al Cairo. Annan si è detto preoccupato per la militarizzazione della crisi.

Una crisi che non accenna a risolversi, con città come Homs che rimangono teatro degli scontri tra esercito e forze ribelli. Qui il quartiere di Baba Amr è ancora inacessibile alle Ong.

La delegata dell’Onu si è detta colpita dalle cose che ha potuto vedere e preoccupata per le condizioni in cui versa la popolazione civile..

Fonti del governo turco hanno fatto sapere che nei giorni scorsi almeno 12mila siriani hanno traversato la frontiera per fuggire le violenze.

Mentre l’esercito rafforza la propria presenza a Idlib e Deraa, aumenta il numero dei disertori. Quattro generali sarebbero passati coi ribelli, e così anche il viceministro siriano per il Petrolio: il primo esponente politico di governo che compie un simile passo.