ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La Slovacchia sceglie il nuovo governo

Lettura in corso:

La Slovacchia sceglie il nuovo governo

Dimensioni di testo Aa Aa

A meno di due anni dalle ultime elezioni, gli slovacchi tornano alle urne sabato 10 marzo, in seguito alla caduta a ottobre del governo di Iveta Radicova. Le dimissioni erano arrivate per via del mancato sostegno di uno dei partiti della maggioranza al rafforzamento del Fondo salvastati europeo.
 
In testa nei sondaggi ora è, invece, un europeista convinto come Robert Fico. Il leader dei socialdemocratico dello Smer, già primo ministro dal 2006 al 2010. Il suo partito è accreditato dai sondaggi di circa il 38% dei voti.
 
“Posso confermare che il nostro partito darà il suo sostegno anche a meccanismi permanenti di intervento finanziario dell’Europa. Noi crediamo nell’Europa, crediamo nell’Unione Europea. Il nostro sarà un governo del tutto filoeuropeo”.
 
Fico ha promesso tasse più alte per i ricchi e miglioramenti nel welfare. Ma il nodo da affrontare è soprattutto quello dei conti pubblici.
 
Se la Slovacchia non riuscirà a riportare al 3% il rapporto tra deficit e Pil rischia di veder ridimensionato ulteriormente il proprio rating (attualmente A2per Moody’s e A per Standard & Poor’s). Il Paese è il più povero dell’Unione Europea, con salari medi da 780 euro e aree dove la disoccupazione è oltre il 30 per cento.
 
Cala nei sondaggi l’Unione cristiano democratica slovacca dell’ex premier, intenzionata ad abbandonare l’agone politico per una cattedra a Oxford. Lasciando il partito nelle mani dell’ex ministro degli Esteri Mikulas Dzurinda, alle prese con il dossier “Gorilla” sulla corruzione dilagante nel Paese nel 2005, ai tempi nei quali era a capo del governo.