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Adesioni all'85,8% per lo swap greco. Fallimento evitato

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Adesioni all'85,8% per lo swap greco. Fallimento evitato

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Il default incontrollato è scongiurato, lo “swap” è fatto. L’85,8% dei creditori del Tesoro greco ha accettato di cambiare i propri titoli con altri di valore inferiore e con scadenza più lontana.
 
La percentuale non è definitiva. L’esercizio di clausole collettive potrà farla arrivare fino al 95,7% entro il 23 marzo.
 
Il risultato raggiunto, comunque, dovrebbe bastare all’Unione Europea, che chiedeva un minimo del 66%, e ha superato le aspettative.
 
“È più di quanto ci aspettassimo” sostiene Michalis Massourakis, analista finanziario. È stato un grande successo. Non tanto per il risultato in se dello swap, ma per il fatto che si tratta di un primo passo verso il ritorno alla fiducia nell’economia”.
 
Con questa operazione i greci si sono forse evitati guai ancora peggiori, ma la percezione fra la gente è che si tratti di faccende lontanissime dai loro problemi.
 
“Inseguono persone che devono 100 euro alle banche e chi ha debiti per centinaia di milioni no? Non si vergognano? Io gli sputo addosso”.
 
“Buon per loro. E per noi? Niente. Ognuno bada ai fatti suoi. A breve un sacco di gente finirà per strada. Lo sapete che ci sono già più di duemila senza tetto?”
 
Questi alcuni dei pareri raccolti in strada.
 
Ora tocca alla troika Banca centrale europea, Unione europea, Fondo monetario internazionale stabilire se ci sono le condizioni perché Atene ottenga i 130 miliardi di euro della nuova tranche di aiuti.