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Turchia: il 39% delle donne subisce violenze

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Turchia: il 39% delle donne subisce violenze

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C‘è poco da festeggiare per le donne in Turchia. In questo 8 marzo, oltre una su tre è costretta a subire violenze – secondo un rapporto delle Nazioni Unite – Peggio di Ankara solo l’africa subsahariana e l’isola di Kirbati.

La parità di genere è un tema che il Paese ha iniziato ad aggredire solo nel 2004. E solo in questi giorni si discute l’approvazione di un pacchetto di norme a tutela delle donne.

“Esiste la violenza perché viviamo in un ambiente in cui le donne sono considerate come un genere secondario – spiega Çiğdem Aydın responsabile della Ong turca ‘Diritti delle Donne’ – Il governo dice che le donne devono essere protette all’interno della famiglia. Ma la realtà è che proprio nell’ambito familiare le donne subiscono maggiormente la violenza. Dai mariti e dai padri”.

Un dramma di difficile soluzione in una società, non la sola, prevalentemente maschilista.

“Gli uomini devono risolvere il problema. Perché gli uomini sono la radice del problema – è il parere di
Bahar Akıngüç Günver docente all’università di Istanbul – Dobbiamo arrivare ad una soluzione cambiando la mentalità. Guardiamo alle pressioni sociali: sono il metodo. Il risultato è una società dominata dall’uomo. Quindi gli attori principali sono gli uomini e gli educatori”.

Malgrado l’iniziativa legislativa, il problema è cambiare la mentalità. In Turchia il 22% delle persone considera giustificabile picchiare la propria moglie. Nel 2009, l’Unione europea ha chiesto un cambio di marcia. Appen lo scorso mese, sono state uccise 24 donne.

“Fermare la violenza contro le donne da un punto di vista legislativo è un passo in avanti – conclude il corrispendente di euronews a Istanbul, Bora Bayraktar – Ma sembra che ci vorrà più tempo per cambiare la cultura e risolvere il problema alla radice”.