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Siria, la Cina chiede a Damasco di fermare le violenze

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Siria, la Cina chiede a Damasco di fermare le violenze

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“Io, ingegnere Abdo Hussameddine, vice ministro del Petrolio, annuncio le mie dimissioni. Mi unirò alla rivoluzione del popolo che rifiuta l’ingiustizia e la campagna brutale di Bashar Al-Assad”. Questa, affidata ad un videomessaggio postato su youtube, è la più alta defezione finora registrata in seno al governo siriano dall’inizio della rivolta popolare.

La missione umanitaria sbarcata a Homs mercoledì sera, ha visitato il quartiere di Bab Amro e si è trovata di fronte a una città-fantasma e
“totalmente devastata”, come riferisce la portavoce di Valerie Amos, l’inviata delle Nazioni Unite che ha incontrato il ministro degli esteri siriano.
Nelle stesse, ore la repressione da nord a sud del Paese ha fatto nuove vittime: almeno 27, secondo l’osservatorio siriano dei diritti dell’uomo.

In visita anche il rappresentante del governo cinese che ha chiesto alle autorità di Damasco di cessare immediatamente le violenze e di consentire le operazioni di soccorso e aiuto internazionale.

Proteste e manifestazioni proseguono intanto nella città di Dar’a per porre con sempre maggiore forza la “questione siriana” nell’agenda internazionale.