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Responsabile Onu in Siria "Homs città devastata"

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Responsabile Onu in Siria "Homs città devastata"

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Una città devastata. Questa la descrizione di Homs della responsabile delle Nazioni Unite per gli aiuti umanitari Valerie Amos.

Il suo ingresso in Siria, precedentemente negato, punta ad avviare interventi immediati per la popolazione.

La responsabile dell’Onu è entrata nel quartiere di Baba Amro dopo aver incontrato il ministro degli Esteri di Damasco. La Siria – ha promesso il regime -è pronta a dare il via libera agli aiuti umanitari.

Un copione già letto durante i colloqui con la Lega araba e che contrasta con le notizie di una incessante repressione: almeno 21 i morti nelle ultime 24 ore e – denuncia il consiglio nazionale siriano – un contingente di 42 carri armati e centinaia di veicoli militari si è diretto alle porte di Idlib.

Se la repressione del regime di Bashar al Assad contro i ribelli non conosce sosta, dopo 358 giorni la diplomazia lentamente muove qualche passo: “il dittatore cadrà” ha detto Barak Obama e il segretario alla Difesa statunitense Leon Panetta ha ammesso che si sta valutando la possibilità di fornire aiuto agli insorti, ma non armi. A New York, nel frattempo, i cinque componenti permanenti dell’Onu più il Marocco, discutono su una nuova bozza di risoluzione che possa avere l’ok anche di Russia e Cina.