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Super martedì: Romney non sfonda, repubblicani ancora divisi

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Super martedì: Romney non sfonda, repubblicani ancora divisi

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Mitt Romney non riesce a infliggere il colpo decisivo a Rick Santorum. I due continueranno a sfidarsi nelle prossime primarie repubblicane dopo questo super tuesday. In Ohio, Stato dove tutti i presidenti del “grand old party” hanno sempre vinto la sfida interna al partito, Romney vincerebbe di misura.

L’ultraconservatore Santorum si afferma in Oklahoma, Tennessee e North Dakota. Parlando dall’Ohio, l’ex senatore della Pennsylvania ha assicurato di essere la persona giusta per sostituire il presidente Obama.

“Abbiamo vinto competizioni in tutto il Paese, sfidando ogni probabilità”, ha detto Santorum. “E mentre c’era chi pensava che per noi era finita, invece siamo andati avanti”.

Romney, il candidato moderato, ha vinto nel Massachussetts, dove è stato governatore, e in Virginia, Vermont, e Idaho. Stati che vanno ad a ggiungersi agli altri sei conquistati prima del super martedì. Anche Romney ha attaccato Obama:

“Ai milioni di americani che si guardano attorno e vedono solo che non c‘è lavoro e ci sono bollette da pagare, voglio dire: non siete voi ad avete sbagliato, ma un presidente che ha fallito, e questo cambierà”.

Nessuno festeggia alla fine a Boston, Romney resta il favorito ma non trascina. 10 stati, oltre 400 delegati: il super martedì sarebbe potuto essere decisivo, ma mostra invece le divisioni all’interno dei repubblicani di cui può approfittare il partito democratico.