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Protesi al seno Pip: Mas torna in carcere

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Protesi al seno Pip: Mas torna in carcere

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Torna in carcere a Marsiglia per insolvenza Jean-Claude Mas, al centro di uno scandalo internazionale per la vendita di protesi mammarie difettose.

E potrà restarci a lungo, se non paga la cauzione di 100 mila euro destinata ai risarcimenti.

Non ha i soldi, spiega il suo avvocato. Menzogne, ribatte il legale delle donne portatrici di protesi Pip: “Non vuole risarcire le vittime, non vuole che il suo patrimonio serva a indennizzarle”, ha dichiarato Laurent Gaudon, “Ha scelto deliberatamente di non versare questa cauzione che, lo ricordo, è una misura di favore per evitargli la prigione. Ha preferito prendere il rischio di non pagare la cauzione destinata alle vittime e oggi, logioca conseguenza, è in carcere”.

A fine gennaio, Mas era stato arrestato per lesioni colpose e poi rimesso in libertà su cauzione e con il divieto di lasciare il territorio.

Nel frattempo, sotto accusa per aver utilizzato un gel industriale, la sua società Pip è fallita.

Mas nega che il gel sia pericoloso per la salute più degli altri in circolazione ma per precauzione molti governi hanno consigliato la rimozione degli impianti.

Da 400 a 500 mila le donne con protesi Pip nel mondo, in particolare in Spagna, Gran Bretagna e Sudamerica.