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Grecia: i creditori privati alla prova dello swap

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Grecia: i creditori privati alla prova dello swap

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Anche i fondi pensione rientreranno nella maxi-operazione di concambio che scade domani alle nove di sera e che dovrebbe servire a tagliare da 206 a 100 miliardi circa l’indebitamento della Grecia.

L’inclusione dei bond dei fondi pensione gestiti dalla Banca Centrale ellenica è stata accolta con preoccupazione e rabbia da diverse categorie di lavoratori che hanno dato vita a nuove proteste

“La coalizione di governo e la troika hanno sferrato un barbaro attacco contro gli assicurati – spiega un dirigente del sindacato del pubblico impiego – Invece di evitare tagli ai fondi li aumentano il che avrà effetti pesanti sulle pensioni”

Perchè l’operazione di concambio vada in porto occorre che almeno il 75% dei creditori privati accetti la proposta di conversione del debito che dovrebbe comunque portare a un taglio del valore nominale delle obbligazioni greche pari al 53,5%.

Fino ad ora, in base ai dati forniti dall’Istituto della finanza internazionale il 58% dei creditori ha detto si tra questi, ci sono i principali istituti di credito greci ma anche banche estere e gruppi assicurativi come Unicredit, Societé Generale e Allianz.

Insomma c‘è prudenza ma anche fiducia. La maxiconversione dovrebbe andare a buon fine