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Dopo il "supermartedì", sfida ancora aperta tra Romney e Santorum

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Dopo il "supermartedì", sfida ancora aperta tra Romney e Santorum

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Dal “supermartedì” delle primarie repubblicane non arriva l’investitura definitiva e il duello tra Mitt Romney e Rick Santorum potrebbe andare ancora per le lunghe e accompagnare, tra molte incognite, il cammino verso la convention di fine agosto a Tampa – in Florida -, dove sarà scelto lo sfidante di Obama per le elezioni presidenziali del 6 novembre.

Romney ha vinto in 6 dei dieci Stati interessati dalla consultazione conquistando anche l’Ohio, passaporto necessario per la corsa dei candidati repubblicani verso la Casa Bianca.

“Da presidente – ha dichiarato – rimetterò la nostra economia di nuovo in pista, per far sì che i nostri cittadini tornino a poter lavorare. E, a differenza del presidente Obama, ho l’esperienza necessaria per mantenere la promessa”.

L’ultraconservatore Rick Santorum conquista la maggioranza dei delegati in Tennessee, Oklahoma e Nord Dakota e si accredita come il principale antagonista.
La netta affermazione in Georgia rilancia anche il ruolo di Gingrich che potrà farsi valere nella definizione dei nuovi equilibri in un partito repubblicano ancora diviso.

Resta in lizza anche Ron Paul. Nessuna vittoria all’attivo, ma i voti ottenuti in North Dakota e Alaska secondo gli analisti potrebbero avere un peso decisivo.