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Bruxelles pensa a quote rosa nei consigli d'amministrazione delle imprese europee

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Bruxelles pensa a quote rosa nei consigli d'amministrazione delle imprese europee

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Sarà una nuova giornata della donna l’8 marzo con un muro da rompere. Il commissario europeo alla Giustizia ha avviato una consultazione pubblica per decidere se imporre delle quote femminili nei consigli d’amministrazione. Un anno fa Viviane Reding aveva chiesto alle imprese europee di avere piu’ donne ai posti di comando. Un appello caduto nel vuoto. Ora potrebbe scegliere di legiferare.

“Le quote sono qualcosa di forte, di simbolico- ha dichiarato Viviane Reding- a volte ci vuole qualcosa di forte. Soprattutto perché abbiamo delle donne che possono andare nei consigli d’amministrazione, donne altamente qualificate con una lunga esperienza di gestione, studi eccellenti, ma semplicemente le si blocca”

Oggi nei consigli di amministrazione delle grandi imprese europee meno del 14% sono donne. La media italiana è del 6%, tra le piu’ basse. Solo il 3% a livello europeo raggiunge i vertici dell’organigramma.

Ingrid De Latte è direttrice generale di una società belga che fornisce servizi di comunicazione. Oltre l’80% dei suoi impiegati sono uomini. Ingrid è a favore di una legge sulle quote ma dice, non basta, bisogna sostenere diversamente l’occupazione femminile.

“Ad un certo punto della propria vita, la donna diventa mamma e naturalmente vogliamo essere tutte supermamme, dice Ingrid De Latte- Ed è difficile far combaciare questo sentimento con l’avvio di una buona carriera professionale. Bisognerebbe aiutare le giovani donne a combinare le due cose”

Il settantacinque percento degli europei sono a favore di piu’ donne nei consigli d’amministrazione.