ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

"Qualche irregolarità ma rimedierò" .Putin ammette e promette

Lettura in corso:

"Qualche irregolarità ma rimedierò" .Putin ammette e promette

Dimensioni di testo Aa Aa

Controffensiva di Mosca sulle critiche interne e internazionali alla trasparenza delle presidenziali russe. Con un tempismo ad orologeria, il Ministero degli esteri ha espresso le proprie riserve sul rapporto degli osservatori europei e Putin visitato un centro preposto all’esame delle denunce.

Qui l’ex e neo-presidente che domenica aveva bollato le accuse come ridicole, ha riconosciuto qualche irregolarità e promesso che sarà fatta chiarezza.

Un appello che alla Radio Echo di Mosca gli era stato rivolto anche da Mikhail Gorbaciov. Lungi da un attacco frontale, il presidente sovietico della Perestrojka ha tuttavia bollato come operazioni di maquillage i controlli per la trasparenza del voto messi in atto dal governo.

Tutt’altro che scoraggiati dagli arresti in massa di lunedì, i leader della protesta annunciano intanto per sabato nuove mobilitazioni a Mosca e San Pietroburgo. Tra i promotori il blogger Alexey Navalny, rilasciato dopo un fermo di qualche ora.

“Organizzeremo nuove azioni con tutti i mezzi possibili – ha detto -. In migliaia scenderanno in strada a Mosca e in altre città e non si faranno intimidire dalle autorità. Andremo avanti fin quando non raggiungeremo i nostri obiettivi”.

A un soffio da Putin nelle grandi città, il candidato rivelazione Mikhail Prokorov ha intanto censurato le centinaia di arresti di lunedì a Mosca e San Pietroburgo, parlando di “sproporzionato uso della forza”.