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Obama sull'Iran: la guerra non è un gioco

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Obama sull'Iran: la guerra non è un gioco

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Iran, Siria, economia, alla sua prima conferenza stampa dell’anno Barack Obama ha affrontato molti temi, scegliendo proprio il supermartedì repubblicano, per fare ombra all’evento mediatico delle primarie nel partito rivale. E sull’Iran, proprio rispondendo alle voci bellicose che giungono dai banchi dell’opposizione, il presidente degli Stati Uniti ha ricordato che la guerra non è un gioco:

“Quando sento che alcuni parlano a casaccio della guerra, a me vengono in mente i costi di un conflitto. Mi viene in mente che spetta a me prendere la decisione di mandare ragazzi e ragazze alla battaglia e l’impatto che questo avrà sulle loro vite, l’impatto che ciò ha sulla nostra sicurezza nazionale, sulla nostra economia. Non è un gioco e non si può agire a caso”.

Riguardo alla Siria, Obama scommette sulla fine della dinastia Assad:

“Quello che sta accadendo in Siria è sconvolgente e scandaloso. Avete visto che la comunità internazionale è mobilitata contro il regime di Assad. Ormai la questione non è più se il regime cadrà, ma quando”.

Obama è anche preoccupato per le violenze che hanno fatto seguito alla scoperta dei corani bruciati vicino alla base militare americana di Bagram in Afghanistan. Secondo il capo della Casa bianca è un altro segnale del fatto che in Afghanistan è giunto il momento della transizione.