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"Putin leader illegittimo". Kasparov e gli esclusi: "Subito in piazza"

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"Putin leader illegittimo". Kasparov e gli esclusi: "Subito in piazza"

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“Ora subito in piazza per le riforme”. Tutt’altro che rassegnata al successo di Putin, l’opposizione esclusa dalla corsa alle presidenziali guarda già avanti e parla di “vittoria di Pirro”.

“Molti russi, soprattutto a Mosca, non riconosceranno Putin come presidente legittimo – dice l’ex campione di scacchi Garry Kasparov -. Anche se dovesse sopravvivere a marzo e ai due mesi che precederanno l’insediamento, come leader politico è ferito, forse anche mortalmente ferito. Sono quindi certo che in ogni caso non arriverà alla fine del suo mandato”.

Scendere in piazza e subito, l’imperativo intanto scandito da Mikhail Kasyanov.

“Abbiamo un piano assolutamente chiaro – dice l’ex primo ministro, escluso dalla competizione perché accusato di aver truccato le firme necessarie alla presentazione della candidatura -. Protesteremo e continueremo a fare pressione sulle autorità per ottenere elezioni anticipate. Conosciamo la Costituzione e il quadro normativo che prevede. Per questo ora invochiamo riforme legislative che consentano la libera registrazione – e partecipazione – dei partiti politici alle elezioni di ogni livello”.