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Mosca: le voci di piazza Pushkin

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Mosca: le voci di piazza Pushkin

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“5 marzo: inizio della privavera russa”, “Cambio Putin per Kodorkovski”. Sono solo alcuni degli striscioni branditi dai manifestanti di piazza Pushkin, a Mosca.

-“Siamo per l’onestà -dicono due giovani moscovite. – Secondo voi non è stato onesto?
-“Considerando come sono iniziate le elezioni, i candidati non avevano le stesse chance di vittoria”.
Altri due manifestanti spiegano perché sono scesi in piazza:
-“Io sono venuto qui per il desiderio di mostrare al Cremlino che non deve dimenticare quello che ci ha promesso: più democrazia. – “Sono venuta con questo messaggio: la mia voce non è stata presa debitamente in considerazione, è stata sfalsata. Ne sono convinta e voglio che la smettano di mentire e di rubare”.

Gli Stati Uniti hanno chiesto alla Russia di condurre un’indagine indipendente su eventuali irregolarità denunciate dall’opposizione e dagli osservatori dell’Osce. Anche l’Europa si è pronunciata incoraggiando Mosca a rimediare alle lacune del processo elettorale.