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Lukashenko: "Meglio dittatore che gay"

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Lukashenko: "Meglio dittatore che gay"

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Il presidente bielorusso Alexandr Lukashenko ha risposto a modo suo alle minacce di nuove sanzioni europee. Se l‘è presa con il ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle, che lo ha definito “l’ultimo dittatore d’Europa”. A conclusione di una gara di sci, vicino alla capitale Minsk, ha risposto così alle critiche europee:

“Per quanto riguarda quell’altro che grida contro la dittatura, quando l’ho sentito ho pensato: ‘meglio essere un dittatore che un gay”.

Westerwelle è il primo politico tedesco che si è apertamente dichiarato omosessuale. Non è la prima volta che Lukashenko se la prende con lui. Nel 2011 gli aveva consigliato “di condurre una vita normale”.

“Quello che è stato detto si commenta da solo -ha replicato Westerwelle. E anche dopo queste dichiarazioni sono determinato a non muovermi di un passo dal mio iniziale impegno per i diritti umani in Bielorussia”.

L’Unione europea venerdì scorso a Bruxelles ha proposto nuove sanzioni per far pressione su Lukashenko, in carica dal ’94 è criticato per aver adottato leggi e misure autoritarie, chiudendo una ventina di giornali indipendenti, perseguitando gli omosessuali e imprigionando decine di prigionieri politici.