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Cina: nel 2012 la crescita sarà 'solo' al 7.5%

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Cina: nel 2012 la crescita sarà 'solo' al 7.5%

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La Cina taglia di mezzo punto percentuale le stime di crescita per il 2012. Una mossa prevista da investitori e analisti dato che le autorità di Pechino puntano a dare maggiore attenzione al ribilanciamento dell’economia del Paese, consolidando i progressi realizzati finora. Il target annuale di inflazione è stato fissato al 4%.

L’annuncio, all’Assemblea Nazionale del Popolo, è arrivato da Zhang Ping, direttore generale della Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme: “Abbiamo fissato il nostro obiettivo di crescita al 7.5%, circa l’1.7% in meno rispetto al tasso di crescita dello scorso anno. Vogliamo rallentare un po’ la crescita economica e fissare un obiettivo inferiore in modo da attuare al meglio lo sviluppo scientifico e per accelerare la riforma dello sviluppo economico”.

Per Pechino sarebbe il tasso più basso dal 1990, in calo di quasi tre punti percentuali rispetto al 10.4% registrato nel 2010. La priorità per quest’anno sarà l’espansione dei consumi e la riduzione del deficit statale dell’1.5% del Pil. Stanziati invece nuovi fondi per l’istruzione e la protezione sociale, mentre
verrà dato un nuovo forte impulso all’agricoltura. La Cina proverà così a compattare la propria società per evitare il peggio nel caso in cui l’economia del Paese dovesse davvero rallentare.