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Elezioni in Russia, festa e contestazioni

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Elezioni in Russia, festa e contestazioni

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Manifestazioni di piazza, catene umane, pupazzi come arma del dissenso. I risultati delle elezioni alla Duma del 4 dicembre scorso hanno aperto una nuova pagina per quella che ora viene definita la “nuova società civile russa”. Chi si è sentito tradito da quelle elezioni e diffida dell’esito delle presidenziali che sanciscono il terzo incarico per il premier uscente, è già pronto a tornare in piazza per continuare la battaglia anti- Putin.
L’opposizione, con il Comitato per Elezioni Libere, ha strappato in extremis al Comune il permesso di manifestare in piazza Pushkin il meeting è autorizzato per un massimo di 30 mila persone.
 
 
La crescita del dissenso
 
Il 4 dicembre 2011, quando le operazioni di voto erano ancora in corso, la stampa russa si occupava soprattutto delle accuse di brogli elettorali e delle manifestazioni pubbliche. Stando al quotidiano Kommersant, il giorno della consultazione alcuni gruppi dell’opposizione hanno manifestato nel centro di Mosca contro le elezioni, definendole irregolari e manipolate. La polizia ha arrestato circa trenta attivisti in Piazza Rossa, mentre un altro centinaio di persone è stato fermato a Piazza Triumfalnaya. Nel mentre, il gruppo giovanile filo-governativo Nashi ha invece ottenuto il permesso di manifestare a sostegno di Russia Unita.
 
La stampa
 
Anche il quotidiano economico Vedomosti ha parlato di brogli elettorali, affermando che “l’opposizione è certa che il voto del 4 dicembre 2011 verrà ricordato come il più scandaloso”. La lista delle irregolarità comprenderebbe casi di urne riempite di voti fittizi, di schede multiple e di falsificazione dei voti per corrispondenza. A rivelare tali brogli sono stati i giornalisti di Lenta.ru, Gazeta.ru e Novaya Gazeta, i quali, stando a quanto riportato da Vedomosti, hanno sorvegliato i seggi senza rivelare la propria identità, e questo malgrado le autorità abbiano cercato in tutti i modi di impedire ai presenti di annotare le irregolarità compiute, vietando registrazioni e fotografie. Qualche giornalista si è visto rompere la macchina fotografica.
 

Estratti di video che proverebbero le presunte frodi

Daghestan. Video ora esaminato dalle autorità.

Daghestan. Video che proverrebbe da un altro seggio.

Ekaterinenburg. Altro video, che il suo autore sostiene di aver filmato alle 0:47 locali.

Sito ufficiale delle webcam installate nei seggi per sorvegliare il regolare svoglimento del voto: http://webvybory2012.ru/